MondoQueer
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nella settimana dal 26 dicembre '98 al 01 gennaio '99 MondoQueer non è stato aggiornato

Il film lesbico "Fire" incendia l’India

Fire, il film che racconta la storia di due sorellastre che si innamorano, è stato finalmente proiettato nelle sale cinematografiche indiane, scatenando proteste e violenze nelle principali città.

Un'occasione per fare il punto della situazione in India per gay e lesbiche.

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Canaan Banana
incontra Mandela

L’ex presidente dello Zimbabwe Canaan Banana, rifugiatosi nel vicino Botswana per sfuggire all’arresto dopo essere stato accusato di sodomia e molestie sessuali, si è recato in Sud Africa dove ha incontrato il presidente Nelson Mandela il 2 dicembre a Pretoria.

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E anche la Gran Bretagna
onora Oscar Wilde

Londra, 30 novembre. E’ passato circa un secolo da quando Oscar Wilde, scrittore di massimo rilievo nel panorama artistico dell’Ottocento, decadente ed esteta, cadde in disgrazia in seguito ad una accusa di omosessualità. Oggi la Gran Bretagna decide di rendergli omaggio, dedicandogli una statua nel centro della capitale. Il monumento rappresenta il drammaturgo che tiene la testa fra le mani, e in una mano una sigaretta.

«Trovo che sia stupendo, un monumento magnifico, per la gente di Londra e di tutta l’Inghilterra», ha detto l’attore Stephen Fry, protagonista del film “Wilde”. La statua, vicina a Trafalgar Square, è il primo monumento importante dedicato a Wilde nella capitale inglese. Dublino, città natale dello scrittore, è stata con lui molto più generosa, dedicandogli ampio spazio nel Museo degli Scrittori, ed anche un suggestivo monumento a Merrion Sqare, proprio davanti alla casa dei Wilde dove Oscar è nato. “L’importanza di Chiamarsi Ernesto”, “Il Ritratto di Dorian Gray”, il “De Profundis”, solo per citarne alcune, sono opere che continuano a godere di estrema popolarità, anche e soprattutto presso il pubblico giovanile.

Centinaia di persone si sono radunate di fronte alla statua nel giorno dell’inaugurazione, per ascoltare gli attori Dame Judi Dench e Nigel Hawthorne che recitavano dei brani dell’opera “Una Donna Incoerente”. Il Ministro della Cultura Chris Smith, uno dei membri dichiaratamente gay del governo Blair, ha ricordato come Wilde «sfidò i pregiudizi. In gran parte dobbiamo a Oscar Wilde il pregio di vivere in una società che, in generale, apprezza la diversità».


Proibito frequentare
locali gay?

Londra. Continua la serie di indiscrezioni sulla sessualità di esponenti del governo laburista di Tony Blair, dopo che lunedì 30 novembre il segretario al commercio e all’industria Peter Mandelson, dopo essere stato costretto ad ammettere la propria omosessualità il mese scorso, è stato accusato di avere frequentato locali gay durante una visita ufficiale in Brasile.

Secondo la rivista di politica “Punch” Mandelson avrebbe frequentato assiduamente bar e night-club gay a Rio de Janeiro lo scorso luglio in compagnia del direttore del locale “British Council” e dell’ex giornalista della BBC Martin Dowle, che si è affrettato pero a negare sostenendo di essere vittima di un complotto.

(Fonte: Agence France-Presse)


In 6000 a ricordare
Harvey Milk

San Francisco. Almeno 6000 persone hanno partecipato il 27 novembre alla manifestazione per ricordare il 20º anniversario dell’assassinio del supervisore gay della città Harvey Milk e del sindaco George Moscone, entrambi colpiti a morte in municipio nel 1978 dall’esponente conservatore Dan White.
Durante la cerimonia l’ex consigliere di Milk, Cleve Jones, ha ironizzato su come il movimento omosessuale sia cresciuto attorno alla libertà sessuale e al pacifismo ma stia ora lottando per il diritto al matrimonio e al servizio militare.

(Fonte: Sydney Star Observer)

Lionel Jospin attacca gli oppositori dei Pacs

Parigi. Christine Boutin, l’architetto principale del riuscito tentativo delle forze conservatrici di ritardare l’approvazione della nuova legge sulle convivenze conosciuta come “Patti Civili di Solidarietà” (pacs), è stata attaccata duramente mercoledì 2 dicembre all’Assemblea Nazionale dal primo Ministro francese Lionel Jospin, in un discorso nel quale ha ribadito la ferma intenzione del governo di andare avanti con l’approvazione della legge.

Jospin ha chiesto retoricamente come l’opposizione conservatrice possa “affidare la sua visione del problema a una deputata che è sicuramente marginale sulle istanze sociali e di gran lunga eccessiva nelle sue dichiarazioni”.
Christine Boutin ha successivamente commentato: “Il signor Jospin ci ha mostrato come tratta le donne. Mi ha chiamata eccessiva e marginale. Dico solo al signor Jospin che sarà solo il popolo francese a giudicare i miei eccessi”.

Boutin ha lavorato in stretta collaborazione con le componenti conservatrici del mondo politico francese, appoggiate dalla Chiesa Cattolica, per fermare la proposta di legge sui Pacs, dichiarata “inammissibile” dall’Assemblea Nazionale all’inizio di ottobre per la colpevole assenza della maggioranza dei deputati socialisti, e quindi ripresentata dal governo ma rimandata a dicembre dopo che l’opposizione aveva presentato oltre 1000 emendamenti e dopo furiose polemiche tra deputati della maggioranza e dell’opposizione.

(Fonte: Agence France-Presse)


Sfida alla chiesa cattolica

Melbourne. Una campagna per forzare la chiesa cattolica ad accettare gli uomini gay e le donne lesbiche ha subito una battuta d’arresto dopo che domenica 29 novembre due omosessuali sono stati respinti dalla comunione mentre si recavano mano nella mano verso l’altare nella cattedrale St. Patrick di Melbourne in Australia.

La coppia, alla presenza di altri 70 attivisti gay e lesbiche che seguivano la messa, indossava una fascia arcobaleno per sfidare il divieto della Chiesa di celebrare la comunione alle persone apertamente omosessuali.
Alcuni giorni fa il vescovo di Canberra Pat Power aveva dichiarato ad un sinodo a Roma che la chiesa cattolica dovrebbe essere solidale con tutti i gruppi che vengono emarginati, inclusi gay e lesbiche.

Uno degli organizzatori della protesta, Michael Kelly, ha dichiarato che la chiesa cattolica è un bastione dell’omofobia, della discriminazione e dell’abuso, ma che i gay e le lesbiche credenti si sono sentiti rincuorati dalle prese di posizione di Power, che aveva in precedenza incontrato una delegazione di gay e lesbiche a cui aveva espresso rammarico per il divieto dei suoi superiori.
David Barker, 32 anni, ha dichiarato che assieme al suo compagno di 28 anni ha voluto sfidare pubblicamente il divieto della chiesa perché “la posizione ufficiale è che l’omosessualità è intrinseca e moralmente negativa, il che equivale a dire che siamo dei disgustosi perversi e porta alla cultura della paura, del disgusto e ad un livello significativo di suicidi tra i giovani”.

(Fonte: Agence France-Presse)


Sindaca transessuale rimossa

Bonn. Due terzi degli elettori della località tedesca di Quellendorf in Sassonia hanno votato il 29 novembre per la rimozione da sindaco di Norbert Michael Lindner, che dopo essere stato eletto come sindaco, all’inizio dell’anno aveva reso pubblica la sua intenzione di sottoporsi ad un intervento chirurgico per il cambio di sesso.

Lindner era stata eletta nel 1996 con un mandato di 7 anni, ma immediatamente dopo la rivelazione della sua natura transessuale era circolata una petizione per la sua sospensione, che aveva raccolto 175 firme su una popolazione di 1048 abitanti. A settembre il consiglio comunale di Quellendorf ha approvato un referendum per la sospensione di Lindner con 6 voti a favore e 2 contrari, votazione alla quale a Lindner non è stato permesso partecipare.
Lindner, che ha ricevuto appoggio completo e continuato dalla moglie e dai due figli, ha dichiarato la sua intenzione di lasciare Quellendorf e forse anche la Germania: “Vedo il risultato [del voto] come l’occasione per iniziare da qualche altra parte. Non credo ci sia nessuna località in Germania che non avrebbe problemi con un sindaco transessuale”.

Gli oppositori hanno cercato di precisare che Lindner aveva trascurato il suo compito principale e che l’intrusione della stampa a causa della sua uscita pubblica ha danneggiato l’immagine della località, ma Lindener ha sottolineato che si tratta semplicemente di intolleranza, aggiungendo che “l’80% dei transessuali in Germania sono disoccupati e naturalmente mai per il fatto che sono transessuali”.

(Fonte: PlanetOut)


Continua il processo contro Anwar

Kuala Lumpur. Azizan Abu Bakar, l’autista dell’ex vice presidente della Malesia Anwar Ibrahim, in carcere con l’accusa di corruzione e omosessualità, che è ancora illegale nel paese, ha confermato di avere avuto ripetuti rapporti omosessuali con Anwar.

Azizan Abu Bakar, durante una drammatica testimonianza, ha dichiarato di essere stato ripetutamente vittima di “atti omosessuali” da parte dell’ex ministro in un albergo di lusso dal 1992 ma che ha provato a resistere più volte, sentendosi profondamente colpevole.

Anwar ha ribadito la sua innocenza e ha negato tutte le accuse, inclusa quella di avere abusato del suo potere, spingendo la polizia a fare pressioni sul suo autista perché tacesse.

(Fonte: Capital Q, Sydney)

Schiavo del sesso

Manila. Un uomo gay di 74 anni di Manila, nelle Filippine, sta cercando di ottenere riparazione dal Giappone per essere stato usato come schiavo sessuale durante la 2^ guerra mondiale. L’uomo. Walter Dempster, ha dichiarato di essere stato imprigionato con altri 5 travestiti durante l'occupazione giapponese e di essere stato successivamente trasferito in una caserma nei sobborghi di Manila e forzato a soddisfare le esigenze sessuali dei soldati giapponesi fino alla liberazione. "Eravamo picchiati, schiaffeggiati, bruciati con i mozziconi delle sigarette e feriti con le baionette fino a farci sanguinare" ha dichiarato al Manila Standard “quindi ci mettevano a faccia in giù su un tavolo con una lunga fila di soldati giapponesi che aspettavano il loro turno. Dempster sta ricevendo sostegno e assistenza da un consigliere comunale di Manila.

(Fonte: Capital Q, Sydney)


Morto Nkoli, attivista africano

Johannesburg. Venerdì 4 dicembre si è svolta una cerimonia al municipio di Johannesburg per ricordare la morte di Simon Nkoli avvenuta il 30 novembre scorso.
Nkoli era il più conosciuto attivista omosessuale africano, era malato di AIDS ed era stato accusato di tradimento ed imprigionato durante il regime dell’Apartheid.

(Fonte: Sydney Star Observer)


Mandela per la fine del silenzio sull’AIDS

Mtubatuba, Sud Africa. Il presidente Nelson Mandela si è appellato ai sudafricani affinché rompano il silenzio che circonda l' AIDS e sradichino la discriminazione verso le persone ammalate. "Sebbene l'AIDS sia stata parte della nostra vita per 15 anni e più, abbiamo mantenuto il silenzio sulla sua presenza tra di noi. Ne abbiamo parlato troppo spesso come se fosse problema di qualcun' altro" ha dichiarato Mandela nel suo discorso in occasione del World AIDS Day durante la sua visita a Mtubatuba nel Kwazulu Natal, la provincia sud orientale del paese dove il virus ha colpito più duramente. "É il silenzio che favorisce il diffondersi del virus nella nostra nazione, aggiungendo 1500 persone ogni giorno agli oltre 3 milioni già infettati. É il silenzio che isola coloro che hanno bisogno del nostro sostegno e del nostro aiuto, e che minaccia di minare i nostri sforzi per crescere la nostra economia e costruire una vita migliore per la nostra gente. Secondo le Nazioni Unite il Sud Africa ha uno dei tassi di diffusione del virus più alto del mondo ed è la seconda nazione al mondo dopo l'India con più sieropositivi. Mandela ha comunque sottolineato che il Sud Africa può intraprendere una svolta radicale e che "così come abbiamo sconfitto i profeti di sventura che prevedevano conflitti senza fine nelle nostre terre, così possiamo sconfiggere questa terribile malattia, accettando tutti noi di prenderci le nostre responsabilità sulla prevenzione e sull'assistenza di tutti coloro che sono stati colpiti".
Mandela si è anche appellato a tutti coloro che lavorano nell'istruzione, nelle chiese e negli organi di informazione per "lavorare a sradicare la discriminazione che nega il sostegno e la dignità a coloro che ne hanno bisogno. Come classe dirigente e come persone che esercitano influenza sulle nostre comunità, sulle nostre province e nella nostra nazione, dobbiamo dare l'esempio".

(Fonte: Capital Q, Sydney)

1dicembre 1998
AIDS: la situazione nel mondo in un rapporto dell’ONU
con altri articoli ed approfondimenti


Peter Tatchell multato

Londra. Peter Tatchell, il principale esponente del gruppo inglese OutRage!, è stato condannato il 1 dicembre per avere interrotto il sermone pasquale dell’Arcivescovo di Canterbury il 12 aprile del ‘98, in base ad una legge risalente al 1860, l’Ecclesiastical Courts Jurisdiction Act.
Tatchell è stato condannato a pagare una multa di 18.60 sterline e le spese processuali di 320 sterline; la pena massima prevista dalla legge era di 2000 sterline o di 2 mesi di carcere.
Più di 700 persone, incluse anche varie celebrità, hanno firmato una petizione per l’abrogazione della vecchia legge, usata l’ultima volta nel 1966 contro alcuni pacifisti.
Durante la pacifica dimostrazione di OutRage! all’interno della Cattedrale di Canterbury, Tatchell aveva guadagnato il pulpito per denunciare la posizione della Chiesa d’Inghilterra e dell’Arcivescovo di Canterbury George Carey contro il riconoscimento delle coppie dello stesso sesso, contro l’abbassamento dell’età del consenso per i gay e contro l‘ordinamento di sacerdoti e sacerdotesse omosessuali.

Il magistrato Michael Kelly ha comunicato la sentenza rivolgendosi direttamente a Tatchell: “Il reato per quanto mi riguarda equivale ad un reato minore di ordine pubblico. Sei un uomo di buon carattere con una forte dedizione alla tua causa e alla protesta non violenta. L’incidente è durato al massimo pochi minuti. Nessuno è rimasto ferito e la messa è potuta continuare dopo breve. É sempre difficile bilanciare il diritto alla protesta con il diritto alla fede e alla libertà di culto. Sono sicuro che certe persone sono state disgustate e sinceramente offese dalla tua condotta ma credo che la grande maggioranza la considerano un insignificante e transitorio incidente nella storia di questa grande cattedrale. Concordo col tuo avvocato quando afferma che la Chiesa d’Inghilterra è una robusta istituzione e non ho alcun dubbio che, nonostante la pubblicità avuta, la tua puerile condotta sarà presto dimenticata, anche se la tua causa probabilmente no... Credo che la tua condotta abbia violato il diritto alla libertà di culto in una delle giornate più importanti del calendario cristiano. Ti dichiaro colpevole”.

Dopo la sentenza Tatchell ha dichiarato alla stampa di “deplorare il fatto che la corte mi ha trovato colpevole per avere espresso la mia libertà di parola e di protesta pacifica. Sono stato trovato colpevole per la legge ma moralmente non mi considero colpevole di nessun crimine”.

Amnesty International aveva fatto sapere che nel caso Tatchell fosse stato arrestato, sarebbe stato considerato come “prigioniero di coscienza”.

(Fonte: PlanetOut)

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