MondoQueer
22-28 febbraio '99
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22-28 febbraio '99


le ultime 2 settimane di gennaio e le prime 3 settimane di febbraio non sono state pubblicate a causa di una serie di problemi tecnici che ci hanno impedito di aggiornare MondoQueer.


John e Anne

John Paulk era un travestito, sua moglie una lesbica, ora dicono di essere diventati eterosessuali, hanno avuto un figlio e ci tengono a dichiarare di avere rinunciato al “disturbo” dell'omosessualità. Alla scoperta dei due personaggi protagonisti delle campagne disinformative volute lo scorso anno da alcuni gruppi cristiani negli Stati Uniti. Le loro dichiarazioni hanno l'effetto della dinamite nelle comunità gay di tutto il mondo.

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Perline gialli e reati

Nairobi, Kenia. Se volete conoscere qualche lesbica in Kenya, scordatevi di bar e club - dirigetevi invece verso un campo di calcio. Secondo un reportage del giornale Kenya East African Standard, il mondo del calcio femminile è ampiamente frequentato da lesbiche e, meglio ancora, le si può riconoscere a prima vista. Come? Facile. «Amano camminare a coppie o in gruppi quando lasciano lo stadio e tutti i tentativi degli uomini di avvicinarle sono respinti con sdegno». Inoltre, ci informa utilmente il giornale, «Preferiscono indossare shorts o pantaloni, ed alcune sono state individuate in quanto portano un anello di perline gialle al dito medio come segno di riconoscimento fra loro».
Prima di precipitarvi tutte a prenotare un volo, comunque, ricordatevi che l’omosessualità è reato in Kenya e una squallida cella attende chiunque sia colta in flagrante.

(Fonte: Lesbians on the Loose)

Manifestazione contro i Pacs a Parigi

Parigi. L'agenzia reuters ha riportato che almeno centomila persone sono scese in strada nella capitale francese domenica 31 gennaio per protestare contro la proposta del governo socialista del primo ministro Lionel Jospin di estendere alle coppie conviventi, sia eterosessuali che omosessuali, gli stessi benefici riservati ora solo alle coppie regolarmente sposate.
La proposta di legge, conosciuta come Pacs, Patti Civili di Solidarietà, era stata approvata dall'Assemblea nazionale dopo vari rinvii dovuti alla serrata opposizione delle forze conservatrici e dovrà essere approvata dal Senato questo mese.
La manifestazione contro i Pacs del 31 gennaio ha visto una partecipazione massiccia di persone che provenivano dalla più conservatrice provincia francese ed era guidata dalla deputata Christine Boutine, che durante le animate discussioni all'Assemblea Nazionale si era fatta notare per le sue posizioni intransigenti contro la proposta di legge di Jospin, che non gli aveva risparmiato aspre critiche. Una piccola folla ha inscenato una contro manifestazione davanti all'abitazione della Boutine domenica mattina prima della manifestazione anti-Pacs

(Fonte: DataLounge)


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(varie testate italiane)


Il Cile cancella la legge sulla sodomia

Ci sono voluti 7 anni perché gli attivisti cileni del Moviemiento de Liberacion Homosexual (MOVILH), assistiti dalla Commissione Internazionale per i Diritti Umani di Gay e Lesbiche (IGLHRC) e dall'Associazione Internazionale Gay e Lesbica (ILGA), convincessero il governo che criminalizzare l'omosessualità viola i diritti umani. La legge cilena sulla sodomia, la prima parte dell'Articolo 365 del Codice Penale, che puniva anche i rapporti omosessuali in privato tra adulti consenzienti con pene fino a tre anni di reclusione, è stata abrogata, ma l'età del consenso a 18 anni per i rapporti omosessuali rimane diversa e più alta di quella per gli eterosessuali.
L'azione delle associazioni lesbigay per l'abrogazione della legge era iniziata nel 1991, nel 1995 la maggioranza nella Camera dei Deputati aveva espresso l'intenzione di abrogare la legge, ma nel 1996 la "Comision Constitucion Legislacion, Justicia y reglamento del Senado chileno" aveva respinto la proposta.
La Commissione Internazionale per i Diritti Umani di Gay e Lesbiche (IGLHRC) ha sempre sostenuto che le leggi che criminalizzano le attività sessuali in privato tra adulti consenzienti sono in violazione della Convenzione Internazionale sui Diritti Civili e Politici (ICCPR) delle Nazioni Unite, che il Cile ha firmato assieme a paesi come il Nicaragua e Gli Stati Uniti, dove leggi simili sono ancora in vigore.

(Fonte: PlanetOut)


Le tematiche omosessuali
conquistano la ribalta nello stato dell’Utah

L’Utah è uno Stato chiuso e conservatore, dal punto di vista politico e culturale, con una legislazione particolarmente severa nei confronti dell’omosessualità. Nel 1996 sale alla ribalta nei media nazionali a causa di una controversia che vede contrapporsi la direzione scolastica di Salt Lake City a varie associazioni, omosessuali e non, per i diritti civili. La Scuola East High ha bandito un gruppo di studenti che si chiama Alleanza Gay/Etero, suscitando polemiche negli altri Stati e sconcerto fra gli attivisti del movimento nazionale per le libertà civili. Altri casi di pesanti violazioni sono emersi. Ora, mentre la controversia è ancora in corso, in Utah si inaugura un nuovo Centro Culturale per la Comunità Gay & Lesbica. Questo reportage racconta le tappe della crescita della Comunità omosessuale dell’Utah, dalla segregazione alle rivendicazioni civili. Per riflettere sul coraggio di uscire allo scoperto e sull’importanza della solidarietà e della visibilità per la Comunità Gay & Lesbica. Una storia tanto più preziosa, perché tutto è cominciato con un gruppo misto in una scuola.

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Unite contro il divorzio

Bruxelles. Una transessuale e sua moglie, che è rimasta sempre al suo fianco dopo la decisione di sottoporsi ad intervento chirurgico per il cambio del sesso, stanno opponendosi ad una decisione di un tribunale belga che gli ha ordinato di divorziare in quanto le leggi del paese non riconoscono i matrimoni tra persone dello stesso sesso. Priscilla e Jeannine Van Sandt si sono presentate il 13 gennaio presso la Corte d'Appello di Antwerp per contestare la decisione del tribunale e Priscilla si è rivolta al giudice dicendo "perché dovrei farlo? Mia moglie mi ha sempre sostenuto durante questo difficile periodo. Dovrei semplicemente metterla da parte dicendole: grazie per il servizio che mi hai fatto? Non è possibile", mentre Jeannine ha aggiunto: "Amo questa persona, non importa se è un uomo o una donna. Questo può sembrare bizzarro, ma è la realtà".

(Fonte: PlanetOut)

Partito lesbigay alle elezioni sudafricane

Per la prima volta nella storia del Sud Africa, un partito lesbico e gay si presenterà alle elezioni, previste per il prossimo maggio, con un suo candidato.

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La Norvegia nel mirino dello Zambia

Infuriano le polemiche in Zambia da parte delle autorità ecclesiastiche del paese a seguito della notizia che il governo norvegese avrebbe finanziato l'organizzazione "Zambia Independent Monitoring Team" per sostenere una campagna per i diritti di lesbiche e gay.

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Locale gay canadese discrimina transessuale, condannato

Washington. Un locale di Victoria (British Columbia, Canada) frequentato soprattutto da gay e lesbiche è stato condannato a pagare 2.000 dollari canadesi ad una transessuale cui fu impedito di usare la toilette delle donne, perché non aveva ancora completato l'operazione per cambiare sesso.
Il tribunale per i diritti umani della provincia ha deciso che il club B.J. Lounge discriminò Tawney Sheridan quando gli impedì di usare i bagni femminili, in seguito alle proteste di alcune frequentatrici del locale. Sheridan era ancora legalmente un uomo nel 1995, quando avvenne il fatto, ma da allora si è sottoposto all'operazione per il cambio del sesso ed ora è felicemente sposata con un uomo.
''I transessuali in transizione che gia vivono la condizione del sesso desiderato, dovrebbero essere considerati appartenenti a quel sesso'', ha deciso il tribunale, per il quale la proprietà del club non è riuscita a dimostrare che la presenza di transessuali nel bagno delle donne ''impedisse il mantenimento della pubblica decenza''.
Il padrone del B.J. Lounge ha dichiarato di volere considerare un ricorso.
''La sentenza apre la porta a qualsiasi tizio che si vuole mettere un vestito da donna e andare a guardare le donne al bagno'', ha affermato Bruce Winkler.

(Fonte: ANSA)


California: violenza domestica anche nelle coppie omosessuali

A quanto pare, il fatto di trovarsi in una relazione lesbica o gay non costituisce una garanzia contro la violenza domestica. Un rapporto reso noto di recente dal Coalizione Nazionale di Programmi Contro la Violenza (NCAVP) degli Stati Uniti rivela che fra il 25 ed il 33% di tutte le relazioni, sia lesbiche che gay, comprende una qualche forma di abusi - che è all’incirca la stessa percentuale riscontrata per le coppie eterosessuali. «Il fatto è che risulta più probabile per lesbiche e gay essere feriti da un compagno intimo che da un estraneo», commenta Susan Holt, del Centro Gay & Lesbico di Los Angeles.

(Fonte: Lesbians on the Loose)


Vittoria legale per un gruppo di omosessuali vittime di discriminazione da parte di un’azienda di trasporti pubblici

Melbourne. Sette Australiani dell’Ovest che erano stati buttai giù da un tram a Melbourne a causa della loro omosessualità, hanno vinto una transazione legale contro la Victorian Transport Corporation (PTC). Nel febbraio del 1996 quattro uomini e tre donne erano sul tram sulla St Kilda Road e cantavano canzoni tratte da The Sound of Music quando l’autista ha fermato il tram e chiesto alla polizia di farli scendere. Un testimone ha raccontato che l’autista ha detto «Non ho nessuna intenzione di tenere ancora gente come voi», e si è anche riferito ad uno dei passeggeri chiamandolo “checca”. Un primo reclamo alla PTC era stato ignorato, così il gruppo si era rivolto alla Commissione per le Pari Opportunità. La transazione prevede un risarcimento non ancora quantificato e delle scuse scritte. Il caso ha messo in risalto la necessità di introdurre provvedimenti anti - discriminazione nell’Australia Occidentale, dove un simile incidente avrebbe potuto concludersi amaramente per le vittime. Robyne Walsh, rappresentante di GALE (Eguaglianza Gay & Lesbica) - sezione Australia Occidentale dice «Se un gruppo di persone nell’Australia dell’Ovest avesse avuto lo stesso problema con la gestione locale degli autobus, sarebbe stato lasciato in un limbo legale, a causa delle leggi statali inadeguate che non proteggono contro i pregiudizi basati sulla sessualità».

(Fonte: Lesbians on the Loose, Sydney)


Sanità: vietato ai gay donare sangue,
presentato ricorso a Strasburgo

Catania. Vietare la donazione del sangue agli omosessuali e costringerli a rivelarsi come tali prima del prelievo è un atto discriminante e che viola la privacy. Lo sostiene il Centro "Open Mind", il cui presidente della sezione di Catania, Massimiliano Scandurra, ha presentato un ricorso alla Corte Europea dei diritti dell'uomo contro le normative sanitarie italiane.
Il caso è stato sollevato dopo che ieri ad alcuni omosessuali di Catania non è stata consentita la donazione del sangue in una struttura ospedaliera pubblica, perché "vietata da un decreto ministeriale del 15 gennaio del 1991". Lo stesso decreto, sostiene Scandurra, "vieta agli omosessuali anche la donazione di organi".
Per questo ai donatori viene chiesto di compilare un modulo di accettazione e di consenso che, alla seconda voce dei criteri di esclusione, considera invalidante "avere avuto rapporti omosessuali"'.
Secondo l' "Open Mind" questa procedura "viola gli articoli 14 (Divieto della discriminazione) ed 8 (Tutela della privacy) della Convenzione europea dei diritti dell'uomo".

(Fonte: ANSA)


Australia: Proposta una legge per garantire i diritti pensionistici delle coppie omosessuali

Sydney. Una proposta di legge per eliminare la discriminazione contro le coppie omosessuali nell’assegnazione della pensione è stata reintrodotta in Parlamento dall’On. Anthony Albanese, deputato di Grayndler e segretario parlamentare del Ministro - Ombra per la Famiglia ed i Servizi Sociali. A presentare la proposta anche l’On. Michael Danby, di Melbourne Ports. La Legge sulle Pensioni (Diritti delle Coppie Omosessuali) fu introdotta per la prima volta dall’On. Albanese lo scorso anno, ma fu poi accantonata a causa dell’impegno elettorale. «Mi fa piacere proporre questa nuova legislazione, perché è da ormai diversi anni che questo tema risulta di grande interesse per la comunità gay & lesbica», dice l’On. Albanese. La reintroduzione della Legge giunge dopo una decisione della Commissione per i Diritti Umani e le Pari Opportunità che nel 1998 ha rifiutato un reclamo presentato da Greg Borwn, di Melbourne, relativo alla pensione che gli sarebbe spettata in seguito alla morte del suo partner decennale. «Il caso del Sig. Brown è tragicamente una delle discriminazioni legali contro cui non si può far nulla senza cambiare la legge in vigore - commenta l’On. Albanese - Desidero urgere tutti coloro che nella comunità sostengono eguaglianza e giustizia a scrivere ai deputati delle loro circoscrizioni e domandare che appoggino questa legge».

(Fonte: Lesbians on the Loose)


14 gennaio 1999
Bloccata in vaticano
la commemorazione di Alfredo Ormando

Roma. "Il Vaticano non ci lascia nemmeno celebrare i nostri martiri". Sotto una pioggia battente una ventina di poliziotti ha impedito ad una delegazione rappresentante le maggiori organizzazioni gay, di deporre una corona di alloro al centro di piazza S. Pietro, sul luogo dove, un anno fa, si diede fuoco Alfredo Ormando per protestare contro la discriminazione della chiesa nei confronti degli
omosessuali. "Noi stamattina siamo qui - ha detto Sergio Lo Giudice, segretario nazionale dell'Arcigay - per dare forza al gesto simbolico e disperato di Ormando. Siamo qui anche per denunciare e respingere l'atteggiamento oscurantista del Vaticano nei confronti del mondo gay. La morale cattolica, di Santa Romana Chiesa, continua a condizionare pesantemente l'iter di normative che hanno lo scopo di tutelare e garantire i nostri diritti".
Sergio Lo Giudice, mentre depone una grande corona di alloro sulle transenne che delimitano la piazza, sotto lo sguardo vigile degli agenti di polizia, non manca di esortare le forze politiche di sinistra a farsi carico di leggi a favore dei gay. "L'Italia è l'unico Paese in Europa dove ancora esistono norme che ci discriminano - ha detto - La questione gay deve scontare un pesante condizionamento dovuto agli interventi del Vaticano che continua ad interferire nella vita politica del Paese. Chiediamo per questo alla sinistra un gesto di coraggio. Speriamo che possa fare pressione sulle forze politiche cattoliche al fine di far valere e portare avanti le nostre istanze". Dello stesso parere anche Andrea Ambrogetti responsabile del coordinamento associazioni omosessuali cattoliche.
"E' incredibile che non ci lascino deporre nemmeno un fiore sul luogo dove morì Ormando. Le autorità motivano questo rifiuto affermando che in piazza S. Pietro, essendo un luogo di culto e di preghiera, sono vietate le manifestazioni. Ma come non si fa a notare che proprio in questa piazza ci hanno persino portato delle mucche per la protesta degli allevatori."
"I gay continuano a vivere l'esclusione all'interno della chiesa - ha continuato Sergio Lo Giudice - tutto ciò mi sembra paradossale visto che proprio la chiesa dovrebbe essere il luogo dell'appartenenza dell'amore. La Dottrina contro gli omosessuali non e' motivata da interpretazioni evangeliche. Si basa solo su una lettera scritta da S. Paolo e sull'episodio di Sodoma. Mi sembra poco. Tant'è che altre religioni cristiane, come per esempio i valdesi o i protestanti, rifiutano questa lettura e in materia sono molto più aperte e inclusive".

(Fonte: Gia/As/Adnkronos)

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