Il 9 ottobre 1998, Aaron James McKinney e Russel Arthur Henderson aggredirono Matthew Shepard, uno studente di 22 anni. Lo colpirono violentemente, fracassandogli il cranio con il calcio di una pistola.
Quindi lo legarono ad una staccionata e lo lasciarono svenuto e seminudo nel gelo della notte. Fu trovato solo 18 ore più tardi, e morì dopo 5 giorni di agonia, senza aver mai ripreso conoscenza.

Matthew era gay, e l'odio verso i gay è stata la causa che ha scatenato tanta ferocia.
La comunità gay internazionale rimase profondamente colpita da questo assassinio, si tennero veglie funebri in molte città degli States, e vennero organizzati cortei perchè fosse approvata a livello federale la legge contro gli "hate crimes", i crimini dettati dall'odio. La rete si mobilitò con centinaia di siti a lutto nel giorno dei funerali.

Il processo per Henderson si è concluso con un doppio ergastolo, anche perchè sembra abbia avuto un ruolo minore nell'omicidio. Quello per McKinney inizierà ad ottobre. E McKinney rischia fortemente di essere condannato a morte.

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