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Comunicato Stampa Arcigay

Arcigay si unisce al cordoglio della comunità gay e lesbica internazionale per l'attentato nazista all'Admiral Duncan di Londra, ed al dolore di Mauro Mazzon, il giovane italiano coinvolto nel criminale attentato.
Se trent'anni fa, nel 1969, un altro locale gay, lo Stonewall Inn di New York, in cui ci si incontrava in modo semiclandestino, diveniva sede della prima manifestazione di protesta di gay e lesbiche contro l'oppressione sociale, oggi l'Admiral Duncan, un locale esplicitamente gay, frequentatissimo anche nelle ore diurne da gay visibili e organizzati in comunità, segna un momento di grande arretramento nel cammino verso una piena integrazione sociale e verso una società multiculturale.
Appena una settimana fa a Bologna era stata celebrata, alla presenza del sindaco Walter Vitali e di rappresentanti dell'ANPI, una cerimonia di commemorazione delle vittime omosessuali del nazifascismo, presso il monumento, un triangolo di marmo rosa, ad esse dedicato. Oggi quella stessa violenza insensata e feroce crea nuove vittime fra gli omosessuali.
Al di là delle responsabilità specifiche dell'attentato, denunciamo con forza l'inerzia di diversi governi europei nel rimuovere le cause della discriminazione e del pregiudizio sociale nei confronti di gay elesbiche.
In Gran Bretagna la legge sulla differente età del consenso per rapporti etero od omosessuali, la cui riforma è stata recentemente bocciata dalla Camera dei Lord, rappresenta una legittimazione di un disvalore sociale che rappresenta il terreno di coltura di gesti insani come quello di Soho.
Gran Bretagna ed Italia sono fra i pochi Stati dell'Europa occidentale a non garantire l'incolumità delle persone omosessuali attraverso una legge contro gli hate crimes, i crimini fondati sull'odio razziale o sociale verso determinate categorie di cittadini
In Italia, la legge antidiscriminazioni (la cosiddetta legge Mancino o "antinaziskin" del 1993), assicura protezione contro le discriminazioni su base razziale, etnica, nazionale o religiosa: l'orientamento sessuale, una delle principali cause di discriminazione ed intolleranza sociale, ne è incomprensibilmente rimasta fuori, col rischio di una sorta di istigazione a riversare la propria aggressività nei confronti dell'unico fra i gruppi sociali oggetto di pregiudizio non garantito da una specifica tutela penale.
Negli Stati Uniti se n'à accorto lo stesso Bill Clinton che, dopo l'assassinio del giovane gay Matthew Shepard, ha sollecitato più volte il Congresso ad approvare in breve tempo una legge federale. Una legge non basta ad evitare tragedie come quella di Soho, ma rappresenterebbe una chiara presa di posizione da parte della comunità contro ogni ambiguità e ogni cedimento di fronte al riconoscimento della piena dignità di tutti cittadini.
Per ricordare i morti di Soho e le responsabilità politiche di una simile tragedia, Arcigay ed Arcilesbica celebreranno una manifestazione pacifica lunedì 3 maggio dalle 21 alle 23 a Bologna, in Piazza Nettuno, sotto il sacrario ai martiri della Resistenza.

Sergio Lo Giudice
Presidente Nazionale Arcigay


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