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a cura di
Serena Vitale


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di Paola Lupo
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Uno sguardo sulla nuova Irlanda

Colm Tóibín è uno dei favoriti per il prossimo Booker Prize. Ex giornalista, ora racconta i cambiamenti del suo paese. E ha scritto il primo romanzo gay irlandese.

Colm Tóibín è originario di Enniscorthy, una cittadina nei pressi di Wexford. Suo padre, insegnante, scrisse diversi saggi sulla storia locale, fondò il museo cittadino, e morì quando Colm aveva 12 anni. I suoi libri sono pervasi dal sentimento di questa perdita e dalla profonda consapevolezza che la storia, anche se serve a spiegare il presente, non dovrebbe mai essere lasciata libera di dominarlo. Leggere divenne un modo di andare avanti. "Sartre, Camus, Hemingway hanno avuto su di me un'enorme influenza. Come i film di Bergman. Scoprire Sussurri e grida da studente è stato sconvolgente. Bergman è in tutto quello che faccio".
Dopo essersi laureato all'University College di Dublino, partì. Tóibín si trovava in Spagna quando Franco morì, e poté assistere alla transizione del paese verso la democrazia. Quando tornò entrò a far parte delle file di una generazione di giornalisti leggendaria. "Volevamo tutti essere Joan Didion, o Tom Wolfe. Ho imparato il mestiere di romanziere attraverso quello di giornalista. Il giornalismo mi ha aiutato a liberarmi del veleno che mi portavo dentro e a riversarlo su questioni per me dolorose: l'IRA, il nazionalismo intellettuale, la Chiesa, i Governi conservatori dal tono mellifluo. Non avevo più bisogno di sfogare la rabbia nei romanzi".
Lo sfondo delle sue storie spazia dall'Irlanda a un indefinito altrove spagnolo. Il suo primo romanzo era ambientato in Spagna (Sud), il secondo a Wexford (The Heater Blazing) il terzo in Argentina (The Story of the Night). Nel suo ultimo romanzo, The Blackwater Lightship, ritorna a Wexford, ma senza abbandonare il suo sguardo dall'esterno.
"Uno dei maggiori scrittori irlandesi è stato Henry James. L'Irlanda lo terrorizzava anche se suo nonno era originario di Cavan. Erano protestanti trapiantati: gli irlandesi più irlandesi che ci siano". Come James, Tóibín è uno scrittore atipico. Anche se è ambientato in Argentina, The Story of the Night è stato il primo romanzo gay irlandese; e The Blackwater Lightship è il primo ambientato in Irlanda. Tóibín minimizza: "I temi più evidenti sono l'amore e la perdita, ma sullo sfondo ci sono l'Irlanda contemporanea, e le nuove libertà conquistate - tra cui non solo quella di essere gay".
Come Roddy Doyle, Tóibín ritrae un irlandese nuovo, quello della nuova borghesia benestante. I suoi scritti colgono, con molta ironia, il significato sociologico ed emotivo degli oggetti. L'amore e la perdita sono messi in scena attraverso due categorie molto diverse - la borghesia e la comunità gay - che hanno entrambe subito una trasformazione radicale negli ultimi trent'anni. "Se esiste una questione centrale adesso a livello politico, è senza dubbio lo scontro tra la mentalità tradizionale e l'economia aperta. I nuovi congegni elettronici, i nuovi modi di vivere la propria casa sono mutamenti che ho vissuto da bambino, ma negli ultimi dieci anni hanno subito un'accelerazione repentina. Antichissime tradizioni, come quella di bussare due volte alla porta quando qualcuno è in punto di morte, continuano a sopravvivere mentre fanno il loro ingresso i telefoni cellulari. In una società chiusa come la nostra, siamo passati in vent'anni dai colpi sulla porta al personal computer. Sì, mi interessa l'effetto che tutto questo può avere sulla gente".


Serena Vitale


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