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Ta-Tsing-Leu-Lee [1799]

Trascrizione di
Giovanni Dall'Orto

Codice di legge cinese [1799]

Da: Ta-Tsing-Leu-Lee, o sia leggi fondamentali del codice penale della China, stampato e promulgato a Pekin coll'autorità di tutti gl'imperatori Ta-Tsing, della presente dinastia [1799], 3 voll., Silvestri, Milano 1812.

Vol. 3, appendice n. 32 alla sezione CCCLXVI, "statuto" n. 3, pp. 414-416.

Gl'individui depravati che cospireranno insieme per impadronirsi del figlio, o del parente di una famiglia onesta, con intenzione di commettere il crimine contro natura, aggravando, o no, il loro delitto col crimine di un omicidio // (p. 415) susseguente, subiranno la morte per decapitazione, tosto che ne siano convinti, come nei casi de' vagabondi proscritti. I complici di tale crimine saranno strangolati all'epoca ordinaria delle esecuzioni, e tutte le altre persone, che avranno partecipato ad una tale lesione criminale, saranno bandite in perpetuo.

Ove non sieno stati formati dei complotti, ma che vi sia stato additamento d'omicidio, o che un giovinetto al di sotto dell'età di 10 anni fosse stato sedotto colla sopra enunziata intenzione, il colpevole incontrerà la morte, come un proscritto vagabondo, e sarà immediatamente decapitato, tosto che ne sarà convinto.

didascalia

Chiunque userà la forza per commettere il detto crimine contro natura con un ragazzo dai dieci ai dodici anni di età, subirà la morte per decollazione, all'epoca in cui si è solito di giustiziare per delitti capitali, e qualora il ragazzo vi avrà acconsentito, il crimine sarà sempre punito come un ratto, vale a dire, colla morte per istrangolazione, alla detta epoca solita.

Un attacco con intenzione di commettere il suddetto crimine sarà punito con 100 colpi, e col bando perpetuo alla distanza di 3000 lee dal luogo, ove sarà stato commesso il crimine.

Gl'individui che commetteranno un tale delitto di mutuo consentimento, saranno puniti, ciascheduno, come ne' casi ordinarj di lesione //(p. 416) criminale fra sessi differenti, cioè con 100 colpi, e col Kia durante una luna.

Quando si procurerà di fare un torto a chicchessia, accusandolo di avere commesso un tal crimine, la pena sarà eguale a quella che l'individuo avrebbe subìta se ne fosse rimasto convinto. Ciò non pertanto nei casi capitali la pena da infliggersi ai falsi accusatori sarà di un grado minore. In que' casi in cui si dovesse punire il colpevole convinto colla pena di morte per decollazione, subito dopo che ne sarà convinto, il falso accusatore sarà bandito in perpetuo al di là della frontiere della China. 



L'Archivio di Storia Gay e Lesbica è a cura di Giovanni Dall'Orto

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